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Le cantine

L’azienda vitivinicola Galavera srl nasce dall’esigenza di Antonio Merella che, viticoltore da sempre, aspirava a far conoscere la propria produzione a una fascia di consumatori più ampia. La cantina di Antonio Merella ancorchè piccola è tutt’oggi un luogo piacevole da vedere e frequentare ed è resa valorosa e suggestiva dagli affreschi di Ettore Spada, Antonio Muredda, Pinuccio Chessa e Paolino Pisoni.
La nuova cantina sorge in località  "Badde Ruos", "Valle dei Rovi", immersa tra oliveti e vigneti che guarda verso Sassari, Tissi e Ossi. Si caratterizza per un ampio spazio adibito alla vinificazione, alla conservazione e all’imbottigliamento, ed è aperta a quanti desiderano degustare un buon bicchiere di vino. Il  piano superiore è infatti destinato all’esposizione e alla degustazione.

vitigni

I vitigni

Le vigne dell’azienda sono situate in zone tra le più nobili del territorio di Usini (SS), dove le condizioni climatiche sono ideali per la crescita della pianta della vite. Qui, nell'antico vitigno di Pirapeglias, viene prodotta l'uva destinata alla produzione del Vermentino, del Cagnulari e del Cannonau, tre vini classici ma intramontabili, apprezzati in tutto il mondo.

La coltivazione dei vitigni è condotta da Antonio Merella che ha ereditato tale arte dal padre Gavino. La  produzione avviene in funzione di un'abilità tramandata e acquisita dall’esperienza finalizzata ad  ottenere una bevanda che necessita di particolari riguardi onde non disperderne le  proprietà organolettiche. Dicono che il vino possegga 500 sostanze: un compito immane  preservarle per poi dispensarle per servire la giusta causa che tutti gli esseri umani perseguono nel tentativo di preservare e migliorare la propria qualità di vita.

vino rosso

I vini

I vini della cantina sono Vermentino Doc, un bianco del Comune di Usini dal profumo molto evidente di uva nel ceppo e dal gusto particolare di un amarognolo delicato, il Cagnulari, ricco di mille sapori si impone per il suo forte ed esclusivo carattere di colore e il Cannonau Doc da apprezzare perché "atipico", una parola per significare che questo vino ha una sua personalità  perché si colgono dei sapori che poco hanno in comune col Cannonau classico. A ognuno è stato assegnato un nome, tutti di derivazione sarda. Il primo si chiama "Promissa", da "pro missa" che in sardo indica il rituale dell'assunzione del vino durante la messa domenicale; il Cagnulari porta il nome di "Galavera", in onore dei valori dell'azienda; al Cannonau è stato assegnato quello di "Messadore", in onore del mietitore che, nell'antica società agricola sarda, per mietere il grano si serviva della "sa messadorza". Nel 2012 nasce il "Fiara", un Cagnulari corposo che accende.

Cantine Galavera

cantine galavera

Galavera srl è un'azienda vitivinicola che prende il nome da un'antica parola sarda, ormai in disuso ma particolarmente significativa: spesso con il termine "galavera" si concludeva il lavoro della coltivazione del grano, un'attività faticosa ma molto soddisfacente. L'espressione che si usava a chiusura del duro lavoro era "mi paret una galavera”, un vero e propro rito che accompagnava però solo i migliori raccolti. E proprio nella speranza di poter pronunciare la stessa frase alla fine di ogni vendemmia che i soci della cantina hanno pensato di adottare questo termine per la loro impresa.

Alcune espressioni in cui compare questa parola: "Est una galavera manna cando s’amministradore de sa comuna benit a ti nàrrere chi su materiale informativu in sardu agradat prus che a cussu in italianu"; "In cussa domo b’haiat galavera manna/in quella casa c’era un grande tripudio"; "Un grazie a sas pitzinnas pro su dillìriu e sa galavera chi nos ant donadu"; "Essida de sa Missa cantada, sa zente si fut retirada a si faghere una bella mandigada in galavera e in cumpagnia".

Vigna in località Pirapeglias